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| François Morellet 23 aprile - 29 giugno 2002 |
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Lo Studio Dabbeni presenta per la quarta volta lartista
francese François Morellet. Nato nel 1926 a Chôlet, Morellet
è considerato unanimemente dalla critica, uno dei più importanti
artisti europei del dopoguerra: lo testimoniano le numerose esposizioni
che alcuni musei prestigiosi gli hanno dedicato durante la sua lunga carriera. |
Segnaliamo, in particolare: il Kunstmuseum di Bochum e di
Düsseldorf (1972), la Nationalgalerie di Berlino e il Musée
dart moderne di Parigi (1977), lAlbright-Knox Art Gallery di
Buffalo, il Musée dart contemporain di Montréal e il
The Brooklyn Museum di New York (1984), il Centre Georges Pompidou e lo
Stedelijk Museum di Amsterdam (1986), il Musée des Beaux-Arts di
Grenoble (1991), il Kunstmuseum di Bonn (1997), la Galerie nationale du
Jeu de Paume di Parigi (2000), il Museum Würth di Kunzelsau (mostra
che si è inaugurata lo scorso mese di gennaio) e la Haus für
Konstruktiv di Zurigo (esposizione che si inaugurerà il prossimo
8 giugno). |
Numerose sono pure, a partire dal 1971, le "Désintégrations
architecturales", realizzazioni effimere o permanenti di grande formato
che coinvolgono gli spazi de principali musei e edifici nel mondo intero.
Ricordiamo, tra le sue installazioni permanenti: la piazza di Grenoble (1988),
il Tunnel di Ginevra (1998), ledificio della Daimler-Crysler, sulla
Potsdamer Platz di Berlino, realizzato da Renzo Piano (1998), lintervento
nelledificio della Obayashi Corporation di Tokyo (1998) e ledificio
Bahnhof Ost di Basilea (1999). |
Morellet ha iniziato a dipingere nel 1946, ma è negli anni 50 che, influenzato dal linguaggio "neoplastico" di Mondrian e Van Doesburg ma, anche dalla scoperta dellarte islamica dellAlhambra in Spagna, elabora la sua ricerca di partenza, procedendo ad una radicale riduzione formale e cromatica: ragione e caso sono i due elementi principali che caratterizzano le sue prime opere. | Morellet è uno dei primi artisti a impiegare il tubo
di neon. Lo utilizza dal 1963, sfruttandolo nelle sue intrinseche proprietà:
lintensità luminosa, la fabbricazione impersonale e laccensione
immediata. Lesperienza con il neon, esemplifica il distacco dal costruttivismo
classico, accomunando la sua ricerca a quella di altri artisti contemporanei,
il cui lavoro è improntato al superamento delle tradizionali discipline
artistiche. |
Negli anni 90, Morellet, enfatizza il connubio che sta alla base del suo operare: quello tra ordine e disordine. Le opere più recenti, esposte in mostra e intitolate Lunatique neonly, Ferococo, Aprés réflexion, sono installazioni luminose in cui la componente ludica è spinta al massimo: a partire da una base sistematica la geometria attua la sua liberazione. | Ma Ve 09.30 12.00 / 14.30 18.30 Sa 09.30 12.00 / 14.30 17.00 Do Lu chiuso |
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