John Hilliard
12 maggio - 15 luglio 2005


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Lo Studio Dabbeni propone la sua prima esposizione personale di John Hilliard (Lancaster, 1945), artista inglese di fama internazionale, presente in importanti collezioni pubbliche e private. Il suo lavoro fotografico, avviato nei primi anni Settanta e caratterizzato fin dall’inizio da una componente concettuale, indaga sostanzialmente le complesse relazioni tra la realtà materiale della fotografia e la finzione dell’immagine.

 

Nelle sue opere, gli elementi di base propri del mezzo fotografico – quali l’inquadratura, la messa a fuoco, l’illuminazione – sono impiegati come soggetti dell’immagine e nello stesso tempo come indizi di una trama narrativa, che resta però sempre frammentaria e ipotetica. In questo senso, Hilliard utilizza la fotografia “contro se stessa”, impiegandola non tanto per produrre un’immagine o una testimonianza in sé compiuta, quanto piuttosto per proporre delle immagini che non si offrono mai per intero, restando ambigue e contraddittorie.

 

Lo sguardo dello spettatore finisce per essere ribaltato su se stesso: sedotto e provocato da motivi ispirati ai generi cinematografici e all’iconografia storico-artistica, lo spettatore cerca invano di vedere una scena interessante – tagliata, seminascosta o sfocata nel punto culminante – per ritrovarsi a immaginare le più diverse tracce narrative e riflettere sul processo stesso della costruzione di un’immagine.

 

Nel corso dell’ultimo decennio, Hilliard ha approfondito soprattutto questo interesse a “dire meno” per “dire di più”, sviluppando i modi di sottrarre informazione all’immagine per renderla, paradossalmente, ancora più ibrida ed enigmatica. Il gruppo di opere in mostra, costituito da diciassette fotografie di piccolo, medio e grande formato, propone una selezione di lavori recenti. In alcune opere, caratterizzate dalla sovrapposizione multipla di un medesimo soggetto ripreso da punti di vista diversi, i riferimenti spaziano dall’evocazione dell’iconografia cubista all’allusione, in senso lato, della ricerca instancabile dell’artista che gira e rigira sempre da capo intorno alla sua opera.


 

Altri lavori, invece, costruiti sull’abbinamento del bianco/nero e del colore, vertono sulla contrapposizione fra le “temperature” dei vari soggetti in gioco (le lampade utilizzate, gli intrecci emotivi dei personaggi messi in scena ecc.). In molti casi, i concatenamenti fra gli aspetti concettuali e formali sono ulteriormente poste in risalto dai titoli, che contribuiscono a innescare i processi mentali dello spettatore.
In occasione della mostra, lo Studio Dabbeni pubblica un nuovo numero della rivista “temporale”, con un testo inedito di John Hilliard sui suoi lavori recenti.

 

Inaugurazione
Giovedì 12 maggio
ore 18.00

Durata
12 maggio - 15 luglio 2005

Orari
martedì - venerdì
09.30 - 12.00 14.30 - 18.30
sabato
09.30 - 12.00 14.30 - 17.00
lunedì/domenica chiuso