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José Davila: (necessita Adobe Acrobat Reader) |
José Davila (*1974, vive e lavora tra Guadalajara, Messico, e Berlino), di formazione
architetto, realizza lavori fotografici e installazioni spaziali strettamente legate al luogo di intervento. Espone dal 1998 e ha partecipato a numerose rassegne collettive internazionali
(tra queste nel 2005 “Farsites”, San Diego Museum of Modern Art, San Diego,
California; “Prague Biennial 2”, Praga; “Eco: arte contemporáneo mexicano”, Museo
Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid). |
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Sistema aperto 1 |
In veste di “architetto illegale” interviene sulle facciate di edifici pubblici e in spazi interni con strutture spaziali che coinvolgono l’intero ambiente, spesso utilizzando materiali di ricupero. Nelle sue architetture effimere o “sculture non finite” mette in opera strategie concettuali per confondere o minare i significati culturali intrinseci e i valori strumentali delle forme e dei materiali impiegati. Intersecando la logica architettonica con componenti emotive e illogiche, Davila propone delle piattaforme di riflessione sull’architettura, i suoi contenuti e il suo idealismo, focalizzando l’attenzione sulla “distanza fra ciò che conosciamo, ciò che vediamo e ciò che proviamo” (Davila). |
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Sistema aperto 2 |
Per la sua prima esposizione in Svizzera, Davila ha ideato per gli spazi principali della galleria cinque grandi strutture in legno e cartongesso colorato, che intersecandosi l’una nell’altra creano una situazione di spazi/percorsi dentro il contenitore stesso della galleria. |
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Inaugurazione |
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