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| Andrea Christen 24 ottobre - 20 dicembre 2003 (necessita Adobe Acrobat Reader) |
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Andreas Christen nasce nel 1936 a Bubendorf presso Basilea. Dal 1956 al 1959 segue una formazione alla scuola darte applicata di Zurigo, dove è tra i primi studenti del nuovo corso di design industriale tenuto da Hans Fischli. Dal 1959 vive e lavora a Zurigo. | Tra le mostre personali occupa un ruolo di particolare rilievo
la retrospettiva itinerante, presentata tra il 1994 e il 1995 al Kunstmuseum
di Winterthur, al Fonds Régional dArt Contemporain a Digione,
al Musée des Beaux-Arts a La Chaux-de-Fonds e al Josef Albers Museum,
Quadrat a Bottrop (catalogo con testi di Dieter Schwarz, Max Bense, Andreas
Christen). |
La ricerca artistica di Christen, avviata nel contesto delle
tendenze emergenti in Europa verso la fine degli anni Cinquanta, trova la
sua espressione in bassorilievi monocromi bianchi, in legno dipinto a spruzzo,
svincolati da ogni logica compositiva. Il principio di fondo dei suoi lavori
nasce con i "Monoforms" (1959): "lidea di sollevare
dalla superficie il punto centrale di un quadrato mi diede la possibilità
di materializzare piani, linee e punti, di ottenere una linea dallintersezione
di due piani." |
Nello stesso tempo, il passaggio dalla seconda alla terza dimensione attraverso il "sollevamento" di uno o più punti dalla superficie determina la rinuncia alluso del colore. Rigorosamente bianchi, gli oggetti di Christen sono animati solo dai giochi di luce e ombra, che modellano le configurazioni di piani, punti e linee in maniera percettivamente instabile. |
Da una serie di opere allaltra, la variazione dellinclinazione dei piani genera infinite sfumature chiaroscurali, che invitano lo spettatore a spostare continuamente il proprio punto di osservazione per scandagliare la complessità e la mutevolezza percettiva dei lavori. L esposizione a Lugano presenterà sette opere recenti di
grande formato. |
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