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Daniel Buren | Biografia
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Daniel Buren è nato nel 1938 a Boulogne-Billancourt
(F). |
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Valendosi di uno "strumento visivo" invariabile
lalternanza di strisce verticali bianche/colorate di
8,7 cm Daniel Buren indaga da oltre 35 anni i rapporti fra
lopera darte, il luogo in cui prende corpo e lo spettatore.
Al centro della sua proposizione vi sono quindi tematiche relative
alla visibilità dellopera e alla definizione del suo
statuto, la volontà di rovesciare i modelli dati mediante la
moltiplicazione dei punti di vista, il capovolgimento delle prospettive
attraverso interferenze visive, nonché il tentativo, di volta
in volta rivisitato e aggiornato, di interagire (in osmosi o in modo
conflittuale) con lo spazio di intervento. |
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Nei suoi lavori realizzati in situ, pittura, tessuto,
legno, metallo, specchio, vetro, carta sono abbinati a formare opere
a parete oppure complesse strutture ambientali (tra cui le note Cabanes
Éclatées), intese a proporre una lettura critica delloggetto
darte, con riferimento alla sua storia disciplinare e culturale
(scultura, pittura, monocromia, opera darte,
), alla codificazione
del contesto (museo, spazio pubblico,
), al rapporto con il
fruitore. |
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Cadre
Photo - Souvenir
Lugano 1992
Peinture sur/sous plexiglass - peinture sur peinture |
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Con espedienti sempre diversi, Buren interviene sui
codici della convenzionale lettura visiva, rendendo intercambiabili
e plurali i rapporti fra interno/esterno, supporto/opera, diritto/rovescio,
decoro/oggetto, trasparente/opaco e così via. |
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Insinuando contraddizioni nello spazio apparentemente
indifferenziato, introducendo elementi di carattere scenografico,
stabilendo rapporti diretti fra lopera, lo spazio e il fruitore,
Buren trasforma lambiente senza pertanto alterarlo. Sovverte
la logica unitaria, per ribaltare gli elementi in gioco su un piano
multiplo, ambiguo, aperto alle più diverse interpretazioni.
Opera e spazio si compenetrano, sfidandosi a vicenda in un dialogo
che relativizza lautonomia e le tautologie. |
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Carré - losanges
- Carrés
Photo - Souvenir
Lugano 1992
Peinture sur/sous plexiglass - peinture sur peinture |
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A più riprese Buren ha sottolineato il funzionamento
essenziale del suo "strumento": il fatto di essere privo
di significato in sé, per acquistare senso soltanto nella relazione
con il supporto su cui è applicato. Da sempre le strisce di
Buren deviano lo sguardo via da se stesse, invitando a guardare verso
qualcosaltro: lo spazio che ricoprono, lambiente che qualificano,
la prospettiva che offrono in altre parole, invitando lo spettatore
a situarsi in rapporto al luogo in cui si trova. |
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Buren ha dato prova in innumerevoli esempi della sua
straordinaria capacità di concepire ambienti effimeri, situazioni
abitabili, percorsi visuali, labirinti cromatici: dalla sua prima
esposizione personale nel 1968, alle note realizzazioni in spazi pubblici
(Palais Royal a Parigi, Place des Terreaux a Lione), alle spettacolari
mostre degli scorsi decenni nei più rinomati istituti e centri
darte del mondo intero. |
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Temporale
Copertina dedicata Daniel Buren (temporale n.28, 1992, Edizioni Dabbeni,
Lugano) |
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Tra le ultime ricordiamo in particolare la presentazione
di 15 inedite Cabane Eclatées allInstitut dart
contemporain a Villeurbanne (2000). Nellimmediato futuro sono
previste grandi rassegne personali al Guggenheim Museum a New York,
al Castello di Rivoli Museo darte contemporanea a Rivoli e al
Musée national dart moderne a Parigi. Critico attento
e instancabile teorico, Buren vanta inoltre una ricchissima produzione
scritta, costituita da saggi, note ai lavori e interviste. |
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