Stefano Boccalini
"Economia Politica /
Geografie Umane"
17 settembre – 25 ottobre 2008

A cura di Adelina von Fürstenberg

Comunicato stampa
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Stefano Boccalini è nato a Milano nel 1963, dove vive e lavora. Fin dall’inizio, si è distinto per progetti e interventi di “Arte pubblica”: un’arte caratterizzata da un forte e convinto impegno personale nel sociale.
A partire dal 2001 si è dedicato ad una serie di progetti basati sul coinvolgimento degli abitanti del quartiere Isola di Milano, un’area interessata da una sensibile trasformazione urbanistica e dove egli stesso vive.

Z O O M

Stefano Boccalini
Asia
2008
cm 90 x 107
Tecnica mista

Z O O M

Stefano Boccalini
Australia
2008
cm 105 x 90
Tecnica mista

Uno di questi lavori è Stone Island: “è uno dei progetti che in questi cinque anni ho attivato all’interno e con l’aiuto del quartiere... È un lavoro che vuole recuperare la memoria di un territorio attraverso la testimonianza diretta dei suoi abitanti, quelli più anziani, quelli che da più tempo vivono all’Isola e magari ora sono marginalizzati: non per guardare al passato come possibile momento da ricostruire, ma per coinvolgere ognuno di loro attivamente nel processo di cambiamento. La storia collettiva, le storie personali non rivestono l’ultima funzione in un reale progetto di trasformazione”.

Da questa esperienza l’artista ha tratto delle stampe lambda: ritratti intensi di questi anziani, protagonisti almeno per una volta; attualmente queste immagini sono esposte alla XV Quadriennale d’Arte di Roma.

Z O O M

Stefano Boccalini
Africa
2008
cm 105 x 90
Tecnica mista

Z O O M

Stefano Boccalini
Sud America
2008
cm 107 x 85
Tecnica mista

Z O O M

Stefano Boccalini
Nord America
2008
cm 107 x 85
Tecnica mista

Fondamentale, nella costruzione di un lavoro, per Boccalini è la collaborazione tra persone: egli afferma di aver cercato subito un legame con gli abitanti, in ognuno dei posti in cui ha deciso di intraprendere un progetto. Uno di questi luoghi è Serravalle Pistoiese, dove ha creato un archivio pubblico, partendo dai materiali privati delle persone che abitano in paese: foto di matrimoni, comunioni, feste locali, partite di calcio, ecc. che hanno costituito un “Album di famiglia”. La famiglia a cui si riferisce Boccalini è una famiglia allargata costituita da chi appartiene alla comunità dell’antico borgo medievale, che ha concesso le proprie memorie all’archivio.

L’artista ha presentato i suoi lavori in alcune mostre internazionali tra cui: “Donna Donne” a cura di Adelina von Fürstenberg (Palazzo Strozzi, Firenze, 2005; Sesc Paulista, Sao Paulo do brasil, 2007; Musée de Carouge, Genève, 2003), “Fragments d’un discurs italien”, Musée d’art Moderne e Contemporain Mamco, Genève, a cura di Christian Bernard, 2003.

Nei lavori che presenta allo Studio Dabbeni, Stefano Boccalini rinuncia al rapporto diretto con la comunità, ma non smette di condurre la propria riflessione su problematiche di carattere antropologico e sociale che si estendono, in Economia Politica/ Geografie Umane, a una dimensione politica. L’artista ha scelto di utilizzare mappe, carte geografiche del mondo, dei singoli continenti, degli stati. Le ha sottoposte a un procedimento per cui la carta appare stropicciata, con i confini tra Paesi non percepibili nitidamente. Questo a indicare che la sua riflessione è estesa ad una dimensione mondiale, in cui i confini geografici perdono d’importanza.

Z O O M

Stefano Boccalini
Europa
2008
cm 126 x 90
Tecnica mista

Su queste mappe Boccalini, in relazione, in questo caso, ai singoli stati, riporta i dati drammatici della vendita delle armi da parte dei relativi paesi e il numero dei morti in guerra. In questi lavori non più quindi il rapporto diretto con una comunità ma “problematiche che ci riguardano tutti”: questo il legame con i precedenti lavori, secondo la spiegazione fornita dall’artista. Egli evidenzia come i dati che ci vengono forniti dai media rimangano il più delle volte astratti, come le stesse notizie, da cui siamo bombardati, vengano difficilmente trattenute e si disperdano.

Di questi numeri egli ha quindi voluto offrire una visualizzazione precisa; non sono netti i contorni ma il numero è sempre chiaramente leggibile, tanto che saltano all’occhio alcuni dei contrasti e delle situazioni politiche che connotano la realtà odierna.
In contrasto con la vacuità di tante esperienze artistiche che ci attraversano, Stefano Boccalini compie una riflessione profonda sulla drammaticità di un sistema, di cui ci offre una visione personale e inedita.

Z O O M

Stefano Boccalini
Chad
2008
cm 30 x 21
Tecnica mista

Z O O M

Stefano Boccalini
India
2008
cm 30 x 21
Tecnica mista

Z O O M

Stefano Boccalini
Italia
2008
cm 30 x 21
Tecnica mista

Z O O M

Stefano Boccalini
Iraq
2008
cm 30 x 21
Tecnica mista

Inaugurazione
mercoledì 17 settembre, ore 18.00

Durata
17 settembre – 25 ottobre 2008

Orari
martedì - venerdì
09.30 - 12.00 14.30 - 18.30
sabato
09.30 - 12.00 14.30 - 17.00
lunedì e domenica chiuso