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| Art 32 Basel Halle 2.0 Stand N5 13 - 18 giugno 2001 |
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Lo Studio partecipa per la 16.a volta alla Art Basel che si inaugurerà martedì 12 giugno. Nello stand situato al pianterreno presenterà tre lavori storici di François Morellet (1926). Le tre opere (tavole serigrafate e grillages) eseguite allinizio degli anni 70 fanno parte di un ciclo il cui principio di esecuzione risale alla scoperta di principi sistematici che fanno dellartista francese uno dei più significativi esponenti dellarte costruttiva europea. | Un lavoro inedito di Daniel Buren (1938) intitolato
"Entrouverte/Entrevue", alto parallelepipedo in legno, dipinto
di bianco allesterno e nei colori primari, oltre che a strisce verticali
bianco e nere, allinterno. Sormontato da un "coperchio"
semiaperto e rivestito di specchio sul lato interno, il volume rivela il
suo "contenuto" attraverso la superficie specchiante che al tempo
stesso restituisce anche dei frammenti dellambiente esterno. |
Loggetto di Andreas Christen (1936) dialoga con
il rapporto luce-ombra: le sfumature infinite che permettono il passaggio
dalla superficie bianca alloscurità mai completamente raggiunta
sono ottenute dallinclinazione dei piani dellopera e dalla posizione
dellosservatore rispetto ad essi. |
Di Gianni Colombo (1937 1993) presentiamo uno "Spazio elastico" realizzato nel 1974, opera fondamentale di questo artista, massimo esponente dellarte programmata e cinetica. | Niele Toroni (1937) a cui il Musée dArt Moderne della città di Parigi ha appena dedicato unimportante retrospettiva, è presente con un trittico del 1989. | Sol LeWitt (1928) viene presentato con opere su carta del 1999 e con un libro "Emblemata", formato da 15 tavole a colori realizzate in monotipo. | Due opere appartenenti al ciclo degli "Alberi" rappresentano
il lavoro di Luciano Bartolini (1948 1994): "Totenbaum"
dispiega tutta la poetica dellartista nella verticalità del
formato (h cm 300). |
Flavio Paolucci (1934) è presente con "Oggetto",
recente lavoro in cui lartista stabilisce un sapiente equilibrio fra
i suoi materiali classici e il vetro, utilizzato per la prima volta. |
Lopera di Livio Bernasconi (1932) appartiene
alle ultime esperienze dellartista dove frammenti di colore disegnano
unipotetica forma sul fondo bianco della tela. |
Di Alighiero Boetti (1940 1994) presentiamo tre opere legate allesperienza del disegno raffiguranti il mondo animale e il mondo del rotocalco nel loro classico rapporto di ordine e disordine. | |||||||||||