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Ian Michael Tweedy | Biografia
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Nato a Hahn, Germania, Base militare U.S.
il
24/08/82.
Vive e lavora a Milano.
Essere cresciuto con una cultura temporanea mi ha lasciato senza particolari sentimenti di nazionalità e mi ha spinto ad adattarmi ai diversi mutamenti di cultura e ai diversi contesti territoriali. Ho sempre avuto a che fare con l’adattamento, per questo lo utilizzo a mio vantaggio. Questo gioca un ruolo importante sia nel lavoro che nella vita quotidiana. Ho cominciato disseminando le mie immagini lungo le strade di Roma, Francoforte, Wiesbaden, Amburgo e Düsseldorf, tra altre città attraverso l’Europa e l’America. |
La mia firma era Dephect, finita in varie riviste di graffiti, e pubblicazioni, come il book “graffiti world". Ora lavoro spesso su documenti del passato, come mappe dell’epoca della guerra fredda, copertine di libri e pagine strappate dalle rilegature. Preferisco lavorare su materiale che ha un passato o una storia, qualcosa che è passato attraverso molte mani prima di giungere nelle mie. Come in passato, continuo a lavorare nelle strade delle città e in spazi pubblici, legalmente e illegalmente, anche se adesso lavoro come “muralista” attraverso immagini sociali rubate alla storia, ritratti della società presi in prestito da vecchie e ben note riviste, come “Life” e “Panorama”. |
Quasi come un hacker della storia, ho inventato la mia “macchina del tempo”, un attraversamento di tempo e spazio, una serie di collegamenti spezzettati di geografie e identità. La grande quantità di immagini che ho raccolto nei due anni passati è diventata la base dei miei progetti pittorici e muralisti.
Il mio intento è quello di produrre una sorta di archivio a partire da un dipinto o un disegno sul muro, una specie di puzzle dove non ci sono regole e tutti i pezzi combaciano bene insieme formando immagini concrete. Voglio stravolgere le informazioni originariamente presenti, ricreando temporalità di un oggetto. |
Costruire/distruggere la storia a mio piacimento, usando le cose che il tempo e la civiltà hanno lasciato indietro, aggiungendo al loro posto qualunque cosa mi sembri adatta, osservando e adattando secondo le variazioni temporali. Civiltà, storia, politica e identità sono tra gli argomenti che cadono nel contesto del mio lavoro così come due edifici cadono sotto l’impatto di aeroplani che su questi si schiantano.
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Esposizioni personali
2009
– Nico Vascellari / Ian Tweedy, Monitor, Roma
– Olympia WA and a Portrait of a Picture, Studio Dabbeni, Lugano
– 70 Zeppelins, EX3 Centro per l’Arte Contemporaneo, Firenze
2008
– I’ll Meet You at the Rendevous, GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo
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2007
– It’s only a matter of time, Studio Dabbeni, Lugano
2006
– A History out of context, Prometeogallery, Milano
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Esposizioni collettive
2009
– 7. Premio Furla 2009 - Progettare per un artista, BolognaFiere, Bologna
– L’immagine Sottile 03, GC.AC - Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, Monfalcone
– Guardami. Il volto e lo sguardo nell’arte 1969-2009. Museo Cantonale d’Arte, Lugano
– Shadows of Forgotten Ancestors, Bugada & Cargnel, Paris
– Fragile Currency, KLEMM'S, Berlin
– Usages du document, Centre culturel suisse, Paris
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2008
– 50 Moons of Saturn, T2 - Torino Triennale, Torino
– Same Democracy, Neon>Campobase, Bologna
2007
– PragueBiennale 3, Praga,
Der Prozess. Memoria collettiva e storia
sociale
– Cities from Below, Fondazione Teseco, Pisa
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2006
– Capital Culture, Prometeogallery, Milano
– The People's Choice: Tools for an Art and Community Center, Isola
Art Center, Milano
– Un lavoro fatto ad arte, Palazzo Te, Mantova
2005
– Who uses the space?, Isola Art Center, Milano
2004
– Gestures of Trans… Open Space gallery, Milano |
Bibliografia
2008
– Andrea Bruciati, -30.pratiche pittoriche in Italia, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea della Repubblica di San Marino
– Marco Scotini, “Ian Tweedy”, temporale, Edizioni Studio Dabbeni, n.66-67
– “Focus Italy:Artists dictionary”, Flash Art International, n. 260
– Roberta Tenconi, Mousse, “Introducing Ian Tweedy”, n.13
– "Dizionario della giovane arte Italiana", n.268 |
2008 (cont.)
– Roberta Tenconi, “Permission to stay”, Flash Art, n.268
– Marco Scotini, Arte e Critica, “La Macchina del tempo”, n.53
2007
– Alessandro Rabottini, Work Art in Progress, Galleria Civica di Arte Contemporanea Trento, n. 20
– Marco Scotini, temporale, Edizioni Studio Dabbeni n.64-65
– Marco Scotini, “Ouverture”, Ian Tweedy, Flash Art
– “Speciale Milano, Dizionario della giovane arte Milanese”, Flash Art, n. 263
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2006
– Rosella Moratto, “Muresan/Tweedy”, Arte e critica n.4.
– Marco Scotini, Ian Tweedy, THEEND magazine, 2006
– Ian Tweedy, “Self-portraits”, tema celeste n.113
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