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François Morellet | Biografia
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Nato nel 1926 a Chôlet, Morellet è considerato
unanimemente dalla critica, uno dei più importanti artisti
europei del dopoguerra: lo testimoniano le numerose esposizioni che
alcuni musei prestigiosi gli hanno dedicato durante la sua lunga carriera. |
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Segnaliamo, in particolare: il Kunstmuseum di Bochum
e di Düsseldorf (1972), la Nationalgalerie di Berlino e il Musée
dart moderne di Parigi (1977), lAlbright-Knox Art Gallery
di Buffalo, il Musée dart contemporain di Montréal
e il The Brooklyn Museum di New York (1984), il Centre Georges Pompidou
e lo Stedelijk Museum di Amsterdam (1986), il Musée des Beaux-Arts
di Grenoble (1991), il Kunstmuseum di Bonn (1997), la Galerie nationale
du Jeu de Paume di Parigi (2000), il Museum Würth di Kunzelsau
(mostra che si è inaugurata lo scorso mese di gennaio) e la
Haus für Konstruktiv di Zurigo (esposizione che si inaugurerà
il prossimo 8 giugno).
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Numerose sono pure, a partire dal 1971, le "Désintégrations
architecturales", realizzazioni effimere o permanenti di grande
formato che coinvolgono gli spazi de principali musei e edifici nel
mondo intero. Ricordiamo, tra le sue installazioni permanenti: la
piazza di Grenoble (1988), il Tunnel di Ginevra (1998), ledificio
della Daimler-Crysler, sulla Potsdamer Platz di Berlino, realizzato
da Renzo Piano (1998), lintervento nelledificio della
Obayashi Corporation di Tokyo (1998) e ledificio Bahnhof Ost
di Basilea (1999).
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Morellet ha iniziato a dipingere nel 1946, ma è
negli anni 50 che, influenzato dal linguaggio "neoplastico"
di Mondrian e Van Doesburg ma, anche dalla scoperta dellarte
islamica dellAlhambra in Spagna, elabora la sua ricerca di partenza,
procedendo ad una radicale riduzione formale e cromatica: ragione
e caso sono i due elementi principali che caratterizzano le sue prime
opere. |
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Morellet è uno dei primi artisti a impiegare
il tubo di neon. Lo utilizza dal 1963, sfruttandolo nelle sue intrinseche
proprietà: lintensità luminosa, la fabbricazione
impersonale e laccensione immediata. Lesperienza con il
neon, esemplifica il distacco dal costruttivismo classico, accomunando
la sua ricerca a quella di altri artisti contemporanei, il cui lavoro
è improntato al superamento delle tradizionali discipline artistiche.
Negli anni 90, Morellet, enfatizza il connubio che sta alla
base del suo operare: quello tra ordine e disordine. |