Gianni Monnet  |  Biografia


  1912
Nasce a Torino.

1937
Si laurea in architettura al Politecnico di Torino. Nell’anno successivo consegue l’esame di Stato presso la Scuola Superiore d’Architettura di Roma.

1938
Collaboratore dell’arch. Antonio Valente nella realizzazione di scene di vari film; realizzazione con Andrejev delle scene per il film "Tarakanova" (Cinecittà, Roma).
Partecipazione al concorso per il progetto di un nuovo edificio dell’Opera Nazionale a Belgrado in collaborazione con gli architetti Alberto Ressa e Giuseppe Lorini.

  1939
Costruzione dello stabilimento Breda a Torino: fabbrica a gomito, con abitazioni del Direttore e del custode.
Collaborazioni saltuarie a progetti ed allestimenti per le mostre EA2 di Roma e dell’Alpinismo di Torino.

1940
Collaboratore progettista degli edifici provvisori della "Biennale dell’Autarchia" di Torino.
Costruzione di una villa a Casalborgone, Torino.

  1944
Prima mostra personale di pitture figurative ed astratte, datate dal 1929 al 1944, al Circolo Ticinese di Cultura a Lugano, diretto da Renato Regli. Monnet aveva iniziato a dipingere giovanissimo ritraendo la cerchia familiare con una forte fedeltà al dato reale; successivamente ha spostato i suoi interessi alla pittura di paesaggio e alla natura morta, con un indirizzo di matrice postcubista. Ha studiato dapprima la pittura di Bonnard, poi quella di Matisse: di quest’ultimo lo attraeva la definizione dello spazio compositivo costruito con una sapiente disposizione dai campi colorati giustapposti.
  1946-1948
Collaborazione al quotidiano "Corriere del Ticino" di Lugano, con articoli sull’arte moderna e sull’architettura (1946-1950) e alla "Rivista tecnica della Svizzera italiana" di Lugano ("L’arte plastica e l’architettura moderna", agosto 1947). Nel 1946 avvia l’attività didattica presso l’Istituto Tecnico per Geometri a Milano.
Nel 1946-48 partecipa al progetto per il QT8: dapprima collabora con gli architetti Avetta, Romano, Sottsass e Sottsass jr. (primo premio nel concorso "Case per reduci", 1946), in seguito con l’architetto Norberto Vairano (concorso per la chiesa, 1948). Nel 1946 realizza due arredamenti per alloggi a Torino. Nel 1947 vince il concorso "Triennale-Italviscosa" per bozzetti di stoffa operata.
  1948
Costituzione del Movimento Arte Concreta insieme a Gillo Dorfles, Bruno Munari e Atanasio Soldati.

1949-1950
Corrispondenze sull’arte italiana per la rivista parigina "Art d’Aujourd’hui" (1949); collaborazione con articoli al periodico milanese "AZ-arte d’oggi" (1949-50).
Costruzione di tre case di abitazione a Lugano.
Esce una cartella di 5 litografie edita da Salto; inoltre è dedicata a lui la terza cartella di litografie della serie "Arte Concreta".

  1950-1953
Collaborazione critica e grafica agli annuari "Arte Concreta".
Collaborazione al quotidiano "Corriere Lombardo" di Milano con corrispondenze settimanali sull’arte moderna da Parigi (1950-51); collaborazione alla rubrica di arredamento della rivista "Grazia" (numeri 397-514, 1951) e del "Corriere Lombardo" (1950-51).
  Nel 1951-52 pubblica sul settimanale "Epoca" un testo su Kandinsky (n. 13, 1951) e gli articoli: "L’arte moderna dall’A alla Z" (n. 26, aprile 1951), "Venti maniere di sognare l’arredamento" (n. 52, ottobre 1951), "Dove nasce l’arte moderna" (n. 75, marzo 1952), "E’ fiorentino il n. 1 dell’astrattismo" (n. 95, agosto 1952). Sulla rivista "Graphis" di Zurigo pubblica un testo su Erberto Carboni (n. 34, 1951). Nel 1953 pubblica su "Prospettive" un testo su Chagall e Picasso (settembre-dicembre).   A partire dal 1951 collabora ai programmi della Radio Svizzera Italiana con trasmissioni sull’arte e sull’architettura (fino al 1955).
Partecipazione al convegno nell’ambito della mostra "Arte astratta e concreta in Italia" presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (1951).
Collaborazione grafica al bollettino della Galleria Bompiani, Milano (1951).
  Realizzazione di arredamenti di alloggi a Lugano (1950-51). Progetto per la nuova sede del Centro Studio Arte Industrie di Novara (1952).
Nel 1951 partecipa alla fondazione del Movimento internazionale "Espace" a Parigi. Nel 1952 firma il Manifesto dell’Arte Totale alla Galleria dell’Annunciata, Milano (1952).
Allestimento della mostra "Omaggio a Soldati", Galleria Bergamini, Milano (1952).
Commissario ordinatore della mostra "Arte e Tecnica", Milano (1953).
  1954
Avvia l’insegnamento del disegno presso il Liceo Scientifico di Milano.
Collaborazione e composizione grafica dell’annuario "Documenti d’arte d’oggi".
Composizione grafica della raccolta di poesie "Enten Eller" di Antonino Tullier.
Collaborazione con gli architetti Mario Ravegnani e Antonello Vincenti alla "Casa sperimentale" nell’ambito della X Triennale di Milano.
  1955
Realizzazione del ciclo "Arte moderna dall’A alla Z" per la Radio Svizzera Italiana (25 puntate settimanali), pubblicato nello stesso anno in un volumetto edito da Salto, Milano.
Collaborazione come critico d’arte alla rivista parigina "Aujourd’hui" (n. 3).

1958
Muore a Lugano.